Corsi base 50 ore

PROGRAMMA CORSO BASE DI 50 ORE

MODALITA’ DIDATTICHE:
Il percorso formativo proposto è articolato nei seguenti macro-settori:
1. INQUADRAMENTO GENERALE
2. L’INTERAZIONE CON IL PROCESSO CIVILE
3. IL CONFLITTO e L’ESPERIENZA
4. ANALISI del CONFLITTO
5. RUOLO e QUALITA’ del MEDIATORE
6. LOGICA e METODOLOGIA
7. IL CONTESTO e IL PROCEDIMENTO della MEDIAZIONE
8. La STESURA dell’ACCORDO (profili contrattualistici e metodologici)

Più dettagliatamente:
1. INQUADRAMENTO GENERALE
Obiettivo: spiegare la struttura concettuale della mediazione, la sfida che essa rappresenta anche da un punto di vista culturale, oltre che per la prassi giuridica; rappresentare i contenuti della riforma di cui al d.lgs 28/2010, letta alla luce della normativa comunitaria in materia e nel contesto della riforma del processo civile.
a) A.D.R.: un’introduzione;
b) Struttura concettuale della mediazione (‘alternativa al giudizio’ e non ‘giudizio alternativo’); la mediazione come ‘tecnica’ e come ‘prospettiva’
c) Inquadramento normativo dell’istituto nell’ordinamento italiano (normativa comunitaria; normativa interna anted.lgs 28/2010);
d) Efficacia ed operatività delle clausole conciliative

2. L’INTERAZIONE CON IL PROCESSO CIVILE
Obiettivo: affrontare il tema della mediazione dall’angolatura visuale del processo civile, al cui interno si pone il problema della necessità o dell’opportunità di dar corso ad un tentativo di mediazione, con le diverse problematiche che affiorano secondo che il tentativo di mediazione sia obbligatorio o meramente facoltativo.
a) L’obbligatorietà della mediazione, ed il significato della condizione di procedibilità;
b) Il ruolo dell’Avvocato;
c) I rapporti con le tutele speciali e cautelari, nonché con gli istituti civiilistici della prescrizione/decadenza e della trascrizione della domanda giudiziale;
d) Il rinvio giudiziale alla mediazione e gli oneri delle parti
e) La proposta del mediatore e l’influenza sulla disciplina delle spese dell’eventuale lite.
f) Il regime tributario e le indennità

3. IL CONFLITTO e L’ESPERIENZA
Obiettivo: riflettere sulla dimensione del conflitto nell’esperienza sociale e giuridica, sulla sua complessità e sulle specificità ed i limiti di un approccio al conflitto intersoggettivo limitato al solo filtro categoriale delle norme giuridiche.
a) Conflitto, esperienza umana ed esperienza giuridica (introduzione filosofica sull’insufficienza di un approccio normo-centrico al problema del conflitto);
b) Il Conflitto come problema multi-stratificato (interessi, diritti, relazioni);
c) Negoziato; conflict resolution; conflict transformation (analogie, differenze, prospettive) (quale mediazione si può proporre? Quali obiettivi?)

4. ANALISI del CONFLITTO
Obiettivi: l’analisi del conflitto costituisce una colonna portante dell’attività di mediazione; distinguere tra oggetto e contesto del conflitto e tra le diverse tipologie di ‘opposizioni’ che si presentano nella controversia tra le parti rappresenta uno strumento fondamentale per impostare una soluzione concordata e, possibilmente, costruttiva, della questione controversa.
a) Studio preliminare del ‘QUADRO d’INSIEME’ del conflitto (l’oggetto del conflitto e il suo contesto; possibili qualificazioni giuridiche delle questioni controverse; analisi degli interessi sottostanti; analisi del tessuto relazionale del conflitto;
b) Teoria dei giochi ed analisi delle posizioni e dei comportamenti delle parti;
c) Le ‘opposizioni’ e la loro natura (un’analisi logico-argomentativa del conflitto).
d) (Laboratorio pratico)

5. RUOLO e QUALITA’ del MEDIATORE
Obiettivi: analizzare il ruolo e le peculiarità della figura del mediatore, ed evidenziare le qualità richieste per meglio esercitare tale ruolo
a) Ruolo e funzioni del mediatore (e differenti tipologie di mediazione);
b) Codice europeo di condotta e standards dell’American Arbitration Association;
c) Analisi degli stili comunicativi del mediatore e delle parti (peculiarità, pro/contro);
d) Pensiero laterale, pensiero creativo, abilità e prospettive da coltivare per il mediatore;
e) Profili ed accorgimenti di psicologia della comunicazione;

6. LOGICA E METODOLOGIA della MEDIAZIONE
Obiettivi: offrire degli schemi e dei principi logici e metodologici per impostare correttamente la mediazione
a) La ‘principled negotiation’ di Harward (mediazione incentrata sugli interessi) e le sue più recenti evoluzioni (Getting to a ‘deeper’ yes);
b) Introduzione all’argomentazione giuridica come strumento di analisi e di organizzazione degli argomenti e della controversia;
c) Teoria dell’Argomentazione e Opposizioni: un approccio mirato alla soluzione delle singole questioni controverse;
d) Esercitazione su tracce di controversie da analizzare;

7. IL PROCEDIMENTO della MEDIAZIONE
Obiettivi: fornire un’introduzione relativa al contesto nel quale la mediazione deve svolgersi e alle possibili scansioni nelle quali articolare il procedimento di mediazione. I contenuti sinora studiati ed esposti vengono ripresi e collocati all’interno delle ‘fasi’ della mediazione.
a) Forma, contenuto ed effetti della domanda di mediazione e dell’accordo di conciliazione
b) Raccordi con il processo civile – approfondimento quanto a determinazione del petitum e della causa petendi
c) Il procedimento di mediazione (domanda; preparazione delle parti; svolgimento delle sessioni congiunte; sessioni separate stesura dell’accordo);
d) Video di simulazione di conciliazione e relativa spiegazione
e) Esercitazione con giochi di ruolo basati su casi veri di conciliazione in materia obbligatoria

8. La STESURA dell’ACCORDO (profili contrattualistici e metodologici)
Obiettivi: in quanto obiettivo finale della mediazione conciliativa, la stesura dell’accordo in cui si sostanzia la conciliazione rappresenta un momento cruciale, in quanto l’accordo deve riuscire ad incorporare al meglio la volontà delle parti e, nel contempo, rendersi giuridicamente sostenibile ed eseguibile.
a) I contenuti del consenso delle parti e la stesura dell’accordo: profili argomentativi;
b) I contenuti del consenso delle parti e la stesura dell’accordo: profili giuridici;
c) Esercitazione pratica basata su casi veri

LABORATORI PRATICI:
Obiettivi: offrire uno sguardo sulla pratica della mediazione, e vagliare le conoscenze acquisite nel corso delle precedenti lezioni; consentire di valutare il comportamento proprio e degli altri corsisti alle prese con casi presi da esperienze reali di controversie e di prendere coscienza di capacità e limiti personali in tali circostanze.
Visioni di video di simulazioni di conciliazioni. Simulazioni – con gioco di ruolo – di conciliazioni basate su tracce di casi da risolvere in gruppo o da analizzare individualmente. (Risultati oggetto di valutazione per il diploma finale).

Riteniamo particolarmete qualificante che le sezioni ANALISI del CONFLITTO; RUOLO e QUALITA’ del MEDIATORE; LOGICA e METODOLOGIA; IL CONTESTO e IL PROCEDIMENTO della MEDIAZIONE; La STESURA dell’ACCORDO (profili contrattualistici e metodologici) siano seguite ciascuna da laboratori pratici nei quali venga offerta la possibilità di cimentarsi personalmente con le nozioni apprese nel contesto del corso.
Nella sessione dedicata alla simulazione di attività conciliative ciascun iscritto potrà intervenire (come spettatore e come attore), ricoprendo almeno una volta il ruolo del mediatore.

VERIFICA DELLA PREPARAZIONE
La verifica sarà collocata in un test finale al termine del corso.
Ulteriori prove intermedie verrano strutturate in itinere, in modo da consentire ai partecipanti di arrivare con una maggiore preparazione alla prova finale.
I test finali saranno predisposti in forma mista: crocette e risposte aperte, da sommarsi alle valutazioni conseguite nelle precedenti esercitazioni e ad una esercitazione finale basata su una simulazione di conciliazione.

Omologhia S.r.l. si riserva la possibilità di apportare modifiche alla scansione degli argomenti trattati e/o ai docenti al fine di rispondere alle esigenze formative e organizzative.